Arnaldo Priori      vi parla del RAID cicloturistico della TURCHIA di Km 3.168

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RAID DELLA TURCHIA

Continua l’appassionante avventura del presidente del Velo Club Casalese di Casalpusterlengo Luigi Tosi, classe 1931, accompagnato dai suoi compagni storici Giuseppe Dragoni classe 1945, Biagio Marelli detto “Gino” classe 1942 e Gianfranco Mancini classe 1934.

Il giorno 29 agosto, i quattro temerari si sono imbarcati all’aeroporto di Malpensa con destinazione Istambul per compiere in assoluta autosufficienza e autonomia il giro della Turchia in bicicletta di Km 3.168, in 25 tappe dal 30 agosto al 23 settembre percorrendo una media giornaliera di Km 126,720, tra mille difficoltà, strade sterrate pioggia, forature, attraversando un paese percorso da continui attentati terroristici.

Nelle prime tre tappe, si lasciano alle spalle quasi quattrocento km, molti dei quali percorsi sotto temporali, e nonostante gli alberghi  a due stelle, ribattezzati “a due nuvolette” con grande spirito umoristico il morale non scende, consci che si potrà solo migliorare.

La tappa seguente, li accoglie con un bel sole, che nel primo pomeriggio si nasconde e il cielo torna a minacciare acqua, si decide di accorciare la tappa e il giorno seguente il mitico presidente Luigi non è in vena di pedalare causa indisposizione, ma bisogna andare avanti e rispettare il programma, la bicicletta è il toccasana che rimette le cose a posto e finalmente ad Ankara dopo 156 Km un ristorante decente “4 nuvolette” permette ai 4 intrepidi di gustare una lauta cena che sistema il corpo e lo spirito.

Si riparte per la sesta tappa euforici e rifocillati, tutto OK?, no, sbagliano strada e percorrono una sessantina di Km fuori programma, e nell’affrontare una lunga discesa, scoppia un tubolare a Gianfranco Mancini….. tranquilli, hanno passato di peggio.

Nei giorni seguenti, torna il bel tempo e il caldo si fa sentire, ma avanzano senza particolari problemi e di sera hanno anche il tempo di vedere e godere delle meraviglie che offrono le città Turche ai visitatori attenti.

La dodicesima tappa è un susseguirsi di dure salite e impegnative discese che li impegnano molto considerato che le biciclette portano un peso di circa 25 Kg, in bagagli a mano. Scollinano ai 1.824 mt del Gecidi ALACABEL e successivamente salgono ai 1.525 mt del Gecidi IRMASSAN.  Li attende il riposo della sera, con l’immancabile pollo cotto condito in tutte le salse, ma sempre pollo è.

Nella tredicesima tappa, supplicano Giuseppe che si intenerisce e gli cucina un piatto di spaghetti al pomodoro, bistecche e udite udite…. pollo con verdure.

Durante la 14° tappa subiscono un controllo della polizia locale, dopo l’ennesimo attentato terroristico nella città di MERSIN, E’ una tappa che nasce sotto una cattiva stella, ripartono e si avventurano su una strada secondaria  immersa nei boschi di conifere a perdita d’occhio, e di tanto in tanto si imbattiamo in strappi che li obbligano a mettere il 26 x 28, il tutto condito da un caldo soffocante sino quando raggiungono un villaggio dove possono pranzare solo con qualche fetta di pane e uva.

Ripartono e ricominciano le salite, alla sera distrutti si rintanano in un Hotel a “due nuvolette” troppo stanchi anche per lamentarsi.

L’indomani a mezzogiorno recuperano un agognato piatto di spaghetti e nel pomeriggio arrivano a PAMUKKALE, l’antica HIERAPOLIS, detta anche “CASTELLO DI COTONE” un sito archeologico tra i più belli della Turchia.

Alla sera ristoro all’Hotel DEGIRMENCI “una nuvoletta”senza commenti!

La diciannovesima tappa si caratterizza per i guasti meccanici alle loro amate biciclette non abituate alle terribili strade turche, le riparazioni fatte alla bellemeglio gli consentono a malapena di riprendere il viaggio.

Il giorno seguente pioggia e fango, con caduta e guai fisici anche per i pedalatori, raggiungono la città archeologica di BERGAMA dove possono lavare i loro mezzi e anche i vestiti all’Hotel SERAPION.

Mercoledì 20 settembre, dopo una lunga strada vallonata immersa nelle conifere raggiungono TROYA la celebre città di Priamo che ispirò l’Iliade di Omero.

La stanchezza si fa sentire, le strade pianeggianti sembrano non esistere, ma finalmente si arriva ad ISTAMBUL l’antica BISANZIO una megalopoli di oltre 12 milioni di abitanti posta a cavallo tra Asia e Europa

Teatro della storia d’oriente e occidente e anch’essa costruita come Roma su sette colli si adagia fra due sponde del Bosforo ed il mare di Marmara.

Termina qui il duro Raid dei quattro ragazzi del Velo Club Casalese, ora li attende una giornata di assoluto riposo da veri turisti prima del meritato viaggio di rientro alle loro case dove i loro cari li aspettano con ansia.

Il raid gli ha riservato 16 forature, 4 copertoncini usurati sino alla carcassa, un movimento centrale distrutto e 5 cadute accidentali che non hanno lasciato conseguenze.

Le salite superiori ai mille metri sono state 12, otto quelle sopra i 500 mt, hanno perso il conto di quelle sotto i 500, tante erano.

Si guardiamo negli occhi, distrutti e appagati e senza proferire parola ognuno di loro già pensa  già alla prossima, l’inverno porta consiglio…………

 

 

 

 

Luigi Tosi intervistato da Arnaldo Priori

Cappadocia-Nevsehir (i camini di fata), da sx: Tosi,Dragoni,Mancini,Marelli

la partenza da Istambul

Troya, sito archeologico