Dopo la Sicilia e la Corsica, arriva il momento
di partire per la grande avventura, per la quale i protagonisti si
stanno preparando, fisicamente e mentalmente da alcuni anni, il
giro d’Italia, da percorrere con la solita filosofia, senza
agonismo e cercando di carpire ogni bellezza del nostro
territorio.
1) La partenza domenica 24 aprile, avviene da
Ventimiglia, e la tappa si snoderà interamente nella riviera di
Ponente, con le scalate dei Capi Berta, Capo Cervo e Capo Mele, le
salite non sono ostiche, comunque con i suoi 164 Km la tappa è la
più lunga del programma, e le forze seppur molteplici, vanno
dosate pensando al domani.
Ci accompagna un forte vento laterale, e gli
ultimi 40 Km sono accompagnati da una fastidiosa pioggia.
2) La seconda tappa ci porta sulla riviera di
Levante, passano sotto i nostri contachilometri, località
balneari famose, come Nervi, Recco, Camogli, Rapallo, Santa
Margherita, Portofino, Chiavari, e soprattutto le Cinque Terre.
Le salite sono molte, ma fatta eccezione per il
Bracco, dove ci accompagna anche una leggera pioggerella, tutto
nella norma.
3) La terza tappa ci porta in Vermiglia, e
siamo giunti in terra Toscana, si attraversa la foce dell’Arno ,
e costeggiando il lungomare di Marina Di Pisa, giungiamo stanchi e
soddisfatti a Cecina, dopo aver attraversato Livorno.
Alla sera ci tiene compagnia Radio Panda, la
"Nostra Radio locale" con la quale possiamo mandare
messaggi rassicuranti ai nostri familiari.
4) La "Maremma" ci ospita nella
quarta tappa, la stanchezza comincia a mordere i "Garron"
ai meno preparati, e nel finale di tappa, una deviazione per
lavori, c’impone l’allungamento di una quindicina di Km su
quelli previsti, e così la 4° tappa diventa la più lunga del
programma.
5) Dopo pochi Km siamo in terra Laziale, a
Civitavecchia si supera la linea ideale del 42° parallelo, ci
accoglie la festa di san Firmino, con la statua del Santo portata
in processione.
Quando il sole è ancora alto nel cielo, Ostia
Lido accoglie l’arrivo dei "Girini" la località, è
meta di molti siti archeologi da visitare, ma il nostro ormone del
sonno, ci induce a cercare un letto su cui coricare le nostre
stanche membra.
6) Partiamo da Ostia, percorrendo la Via
Severina sino a Tor Vaianica , quindi verso Anzio, che ospita la
"Villa di Nerone" situata in riva la mare, proseguiamo
attraversando L’Agro Pontino sino a Sabaudia, nel Parco
nazionale del Circeo dove si trova la "Villa di
Domiziano"
Infine raggiungiamo Gaeta e prima di cena si
trova il tempo per una visita al santuario "Della Madonna
Spaccata", e dopo cena una ristoratrice passeggiata nel
suggestivo quartiere medioevale.
7) Si parte godendo dello spettacolo offerto
dal golfo di Gaeta, si attraversa il Lido di Licola, per
raggiungere Pozzuoli, e già s’annuncia il caotico traffico di
Napoli.
Dopo Portici, ci avviciniamo ad Ercolano, e la
mente torna al 79 d.c. quando il Vesuvio seppellì la città sotto
un mare di lapilli e fango incandescenti.
Guardiamo con riverenza il Vesuvio sulla nostra
sinistra, mirando a destra il golfo di Napoli con Procida e Ischia
verso Capo Misero, e Capri verso Campanella. Subito dopo ci
accoglie Torre Annunziata, sede di tappa.
8) Ci attende l’ultima frazione, con un po’
di gioia e un po’ di malinconia ci avviamo verso i nostri
cavalli di metallo che ci hanno accompagnato nella nostra scoperta
delle meraviglie di una parte d’Italia.
Appena partiti ci troviamo ad attraversare
Pompei in direzione Castellamare di Stabia, e raggiungiamo
Sorrento ad andatura turistica per godere di questo ultimo giorno
di viaggio, e in men che non si dica terminiamo la tappa,
immaginando di trovare due ali di folla che ci attendono, forse è
solo un sogno, ma perché non farlo?..............
Si conclude così la prima tappa delle tre in
programma del giro d’Italia, la storia continua………………………….