VALTER MARIOTTI - Gentleman

Sono Valter Mariotti  ho 52 anni e sono gentleman e voglio approfittare del questionario che il buon Brancaccio mi ha messo a disposizione per far conoscere un’ altro ciclismo.

 

  1. Quando e come hai cominciato con il ciclismo?

Lo  “schok” l’ ho avuto quando da bambino in una giornata fredda e nevosa mio papà mi portò a Brugherio a vedere una gara di ciclocross professionistico  vinta da uno stratosferico ed  infangatissimo  Longo, credo che da quel momento il ciclismo sia entrato nel mio DNA. Anni dopo un corridore mi affascinò era Francesco Moser con lui gioivo per le sue vittorie e soffrivo quando veniva battuto e piansi quando perse il campionato del mondo al Nurburing. Il lavoro non mi permetteva di praticare lo sport inoltre, fumavo 80 sigarette al giorno e bevevo in abbondanza, una mattina del giugno 1989 appena svegliato ho deciso di vivere, ho smesso di fumare e bere sono andato da un ciclista ho comperato una bicicletta ed ho cominciato a portare in giro i miei quasi 100 Kg ora sono “solo” 84   

  1. Hai fatto attività giovanile, se si a quanti anni hai cominciato

Non ho mai fatto agonismo a nessun livello fino al 2000 quando un amico, Stelio Belletti, mi ha fatto conoscere il mondo delle corse UDACE. Ho cominciato a pedalare a 35 anni e facevo il cicloridicolo

  1. Hai hai fatto attività federale.

Mai

  1. Che lavoro fai? Che mansioni svolgi?

Sono dirigente di una società di negoziazione titoli, lavoro a Chiasso in Svizzera ma l’ 80% della mia giornata lavorativa la dedico al ciclismo.

  1. Riesci a trovare il tempo di allenarti?

Ho molto tempo libero  esco in modo regolare ma i miei non li chiamo allenamenti perché  non sono mai finalizzati all’ agonismo  ma ad un mio godimento personale e naturalmente dopo un’uscita ci vuole una bella mangiata, come quella volta che con gli amici del Bellinzago Lombardo abbiamo fatto una lunga uscita ma quando siamo arrivati al ritrovo ci siamo mangiati credo 4 Kg di casola in 6, dimenticavo era luglio e c’erano 36 gradi, un’altra volta siamo andati in VALCAVA un contadino vendeva i prodotti  della zona abbiamo riempito le tasche di salumi e formaggi e poi a tutta siamo arrivati al bar dove ci siamo mangiato tutto quello che abbiamo comperato.

  1. Che tipo di allenamenti esegui

Non faccio allenamenti specifici, ogni tanto quando esco da solo e trovo la salita adatta faccio un po’ di SFR altrimenti è solo il piacere di pedalare. Ogni tanto d’estate al martedì parto da Trezzano Rosa e vado a lavorare in bicicletta sono 120 Km ca tra andata e ritorno.

  1. Quante uscite settimanali riesci a fare normalmente durante il periodo di gare

Due o Tre dipende dalla voglia in genere  Martedì- Giovedì- Sabato.

  1. Quanti chilometri fai settimanalmente senza contare quelli di gara?

Ma più che di Km parlerei di tempo, le mie uscite di “allenamento” durano dalle 2 alle 4 ore dipende solo da come mi sento ci sono delle mattinate che non scenderei dalla bicicletta neanche dopo 5 ore ci sono delle volte che dopo un’ ora sono già stufo oltretutto ed uscendo in Svizzera la pianura è una chimera e quando  vado a fare l’ “Ascensore per L’inferno” sono 50 Km totali ma dopo 4 ore rientro distrutto, e quando faccio il giro del lago sono 80 Km ondulati me  la cavo in meno di tre ore.

  1. Una corretta alimentazione unita ad una metodologia d’allenamento mirata, possono favorire il raggiungimento di prestazioni migliori ?

Non mi sono mai preoccupato dell’ alimentazione io vado in bicicletta per  mangiare, non mangio per andare in bicicletta.

  1. E la famiglia come reagisce alla tua passione?

L’ unica cosa che mi imputano è che esagero con il ciclismo non tanto per le uscite, ma come organizzatore del GIROINGIRO  e coordinatore della FUMAREFAMALE  queste ASD  mi portano via un sacco di tempo che naturalmente devo togliere a loro ma sopportano e neanche tanto in silenzio, mia moglie è una persona eccezionale e molto intelligente dice sempre  “dici sempre di si, ma fai sempre quello che vuoi” sa che è dura mettermi dei paletti sono uno spirito libero e difficilmente scendo a compromessi.

  1. Per la tua preparazione sei assistito da un preparatore ?

Sì, di vivande fa il cuoco

  1. Ti avvali di assistenza medica frequente durante la stagione?

No, faccio solo la visita di abilitazione all’ agonismo poi naturalmente tutti i controlli per la mia salute personale.

  1. Correresti comunque anche in assenza di risultati ?

Certo, l’ agonismo fa parte della mia vita io lotto contro tutto e tutti, ma per quanto riguarda le gare mi accontento di quello che faccio   e non campo mai scuse quando “mollo”, quando non ce la faccio  li lascio andare  perché rimbambire dalla fatica diventa pericoloso per me ma soprattutto per gli altri

  1. Cosa ne pensi di chi gareggia senza ottenere vittorie?

Tutto il bene possibile per me  che faccio parte di quella schiera che addirittura fanno fatica a finire le corse, è l’ambiente che mi affascina tante volte penso che la gara sia di contorno alla festa ho fatto tante amicizie ho conosciuto delle persone speciali, gente che non si è mai piazzata. 

  1. Cosa pensi di chi, pur di vincere qualche gara in più si aiuta con qualsiasi mezzo riferendosi a gare amatoriali ? a tuo giudizio è un fenomeno che esiste?

Purtroppo, c’è anche chi si vanta di usare “aiuti” ma quello che mi stravolge è che ci sono coinvolti molti padri di famiglia ed anche molti giovani. 

  1. Cosa pensi di chi gareggia unicamente per favorire la vittoria di un compagno?

Da organizzatore del GIROINGIRO dico W “IL GIUOCO DI SQUADRA”

  1. Tu sacrificheresti le tue possibilità per favorire un compagno di squadra o un amico?

Mai, il problema non me lo creo come non se lo creano i miei compagni  alla FUMAREFAMALE noi facciamo solo 2° SERIE, è capitato che siamo andati a chiudere la fuga su un nostro compagno solo ed esclusivamente per prenderlo in giro.

  1. Quante gare hai vinto da quando corri, e quante nell’ultimo anno da amatore (somma le assolute e di categoria)

Mai vinto e neppure piazzato ed ogni tanto finisco una corsa ma una cosa simpatica è successa in una tappa del GIROINGIRO a Pozzuolo lo scorso anno, mancava meno di un giro alla fine della gara  eravamo tutti in gruppo e ho deciso di provarci, visto che non ero in classifica e non rompo le scatole a nessuno ho pensato  che mi avrebbero lasciato andare, scatto guadagno un 200 mt  “penso è fatta”  col cavolo si organizzano e vengono a riprendermi, alla fine tra un panino e l’altro  si avvicina un “amico” che mi dice

        Ci siamo spolmonati per venirti a prendere-

        Risposta  – credevo che mi lasciavate andare visto che non sono in classifica

        Ma sei matto, se tu arrivavi da solo che figura ci facevamo tutti

Ci siamo fatti delle grasse risate e ancora adesso mi prendono in giro, ma prima o poi ci riprovo.

  1. quante gare fai in un anno ?

Circa 20

  1. Puoi provare a calcolare quanto ti costa fare una stagione da amatore sommando : tassa d’iscrizione, trasferte, bicicletta e ricambi, integratori e accessori, e tutto il resto?

Lasciamo perdere andiamo oltre.

  1. C’è qualcuno che ti aiuta economicamente?

C’è un proverbio che dice – Aiutati che il cielo t’aiuta-  “tirem inanz”

  1. In generale sei soddisfatto delle modalità e dei regolamenti UDACE ?

No, non posso essere soddisfatto il regolamento và rivisto le esigenze dei corridori e delle ASD sono cambiate rispetto a  qualche anno fa, le nuove leggi che ci regolamentano impongono agli organizzatori dei sacrifici che solo una grande passione li spinge ad andare avanti, mentre i corridori non si preoccupano se nelle corse il disciplinare viene applicato, non capiscono che se in una corsa manca uno degli elementi richiesti dal nuovo disciplinare stradale ne va della loro incolumità. 

  1. fai una graduatoria tua personale degli organizzatori che hai più apprezzato sotto il profilo organizzativo e dei premi, se ti è capitato e se vuoi, cita un organizzatore che ti ha fortemente deluso e dove non metterai più “piede”

Posso garantire che le ASD che organizzano le tappe del GIROINGIRO sono tutte brave non me la sento di fare graduatorie, sicuramente qualcuno è un po’ più bravo.  Dove non andrei più? Sicuramente Albairate e Dalmine

  1. Hai provato a partecipare a gare della FCI, se si come ti sembrano sotto il profilo organizzativo?

Ho partecipato una volta a Gorgonzola, è meglio che FCI si occupi di altro e lasci il ciclismo amatoriale a chi se ne intende, cioè all’UDACE

  1. Se ne avessi la possibilità cosa cambieresti nell’attività?

Le categorie, queste vanno riviste per poter rendere più omogenee le partenze, ma il problema sono i calendari è lì dove  cambierei tutto, nella stesura dei calendari. Il potere deve passare ad un comitato centrale regionale che deve essere gestito da  persone al disopra delle parti  e deve distribuire le quote gare ai vari comitati provinciali.

  1. Ti interessano i premi  ? che tipi di premi preferisci (coppe, medaglie, oggetti, alimentari)

Certo sono fondamentali sicuramente  il primato va sempre premiato ma ricordiamoci che questo è un gioco e che bisogna correre soprattutto per divertimento non per il premio.

  1. Sei un navigatore Internet ? Conosci il sito Ciclismoaltomilanese, visiti altri siti che trovi interessanti?

Si,  navigo molto su internet e CICLISMOALTOMILANESE è un punto di riferimento  fondamentale  visto che non riesco a ricevere regolarmente il CICLISMO UDACE, si vede che Trezzano Rosa è in Tanganica. Dopo 2 settimane che non ricevo il giornale ho chiamato i presidenti di alcune società per chiedere se anche loro avessero il mio problema, purtroppo solo a me capita chissàperchè. Il sito CICLISMOALTOMILANESE mi permette di avere una più larga visibilità sul ciclismo amatoriale ed alle partenze  invito tutti i corridori iscritti al GIROINGIRO a ritenerlo quasi come un organo ufficiale perchè il nostro sito è ancora in fase embrionale e non ha quella dinamicità che ha raggiunto CICLISMOALTOMILANESE.

  1. Acquisti giornali per leggere notizie sul ciclismo amatoriale, hai mai letto e se si, cosa pensi del settimanale IL CICLISMO UDACE.

Tutto il male possibile ora che sono cominciate le corse lo ricevo a spizzichi e bocconi, d’inverno quando non mi serve arriva puntuale ma poi…. Lasciamo perdere

  1. Oltre al ciclismo riesci a coltivare altri hobby?

Si ma non posso dire quali

  1. Se hai figli, o quando ne avrai, avresti piacere che tuo figlio facesse il ciclista agonista?

I miei figli troppo pigri, devo riporre le mie speranze nel nipotino

  1. Per concludere, c’è una persona o più persone a cui devi qualcosa per essere come sei dal punto di vista atletico

Uno è Stelio Belletti una persona speciale un grande amico è lui che mi ha iniziato al ciclismo agonistico e che mi da tante dritte.

L’ altra è mia moglie è un’ottima cuoca…. purtroppo…per fortuna, ma? 

Questa è la prima delle interviste dedicate all'altro estremo del variegato mondo del ciclismo amatoriale, Mariotti è sopratutto uno dei rappresentanti degli organizzatori che hanno ancora voglia di imbarcarsi nell'allestimento di manifestazioni ciclistiche. In questa sede abbiamo cercato di farlo passare per un ciclista agonista per creare un punto di partenza all'escalation della specializzazione, la sua vicenda agonistica, comune a più praticanti, rappresenta, riteniamo, la soglia minima sotto la quale il tesseramento acquista  solo una valenza di copertura assicurativa per le passeggiate cicloturistiche. Al di la del tono volutamente dissacrante, l'intervistato esprime le aspettative dei tanti che, come lui, hanno una visione più "sociale"del ciclismo ed auspicano un adeguamento delle "regole" che lo governano.

G. Brancaccio