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18/04/06
Ho iniziato a giocare a Calcio a 8 anni. A 14 anni ho raggiunto un terzo posto regionale nel
lancio del peso senza alcun allenamento ne basi tecniche. La mia carriera calcistica si è conclusa a 22 anni
arrivando al massimo alla prima categoria. Per problemi fisici dovuti al binomio calcio-eccesso
di peso ho iniziato (sul consiglio di mio fratello) a conoscere la
bicicletta. Inizialmente ho “percorso” questa disciplina per un
obbiettivo puramente salutare, successivamente è subentrata una vena
agonistica che ho approfondito e coltivato quotidianamente.
Nessuna
Sono geometra e lavoro con mio fratello e mio papà
perito edile.
Ogni giorno ho possibilità di allenarmi nella pausa
pranzo; invece di mangiare e riposare la mente scarico i nervi sulla
bicicletta per 2 – 3 ore. Una volta rientrato mi lavo mangio e via
subito al lavoro. Alla sera si recuperano le ore di allenamento.
Esco tutti i giorni seguendo delle tabelle
prestabilite dal mio preparatore ma da quest’anno un giorno alla
settimana si riposa.
Circa 350 km in 5 giorni.
Certamente! Mai come quest’anno posso confermare
che una corretta alimentazione e una preparazione specifica puoi portare
il tuo fisico a prestazioni eccellenti.
La famiglia è contenta della mia attività ma senza
la presenza attiva di mio padre sul lavoro sarebbe molto difficile
allenarsi quotidianamente e costantemente. Elisa, mia futura moglie è meno contenta perchè questa
attività ruba del tempo alla nostra relazione.
E’ il primo anno che sono seguito da un preparatore
serio, Saverio Ottolini.
Non sono seguito da un medico specialista in genere. Faccio uso di integratori come aminoacidi, vitamine, proteine normalmente in commercio. Se ho qualche problema mi reco dal mio medico di base.
Non so se correrei in assenza di risultati; perchè
la costanza e l’impegno che comporta una preparazione fisica completa
come quella raggiunta, implica buone prestazioni. Se non vengono
risultati vuol dire che devo cambiare sport.
Dando un giudizio generale posso dire che ci sono
persone che lo fanno per divertimento e per benessere altre per
competere altre per passione e amore verso questo sport.
Penso che non serve a nulla aiutarsi nelle nostre
gare anche se il livello è altissimo. Quello che conta è una buona
preparazione magari seguita da preparatori esperti e un alimentazione bilanciata. Poi
inevitabilmente ogni persona ha il suo “motore”. Il fenomeno è diffuso solo nelle persone che credono
nel dopping. A queste persone mi sento di dire che i risultati
vengono con gli allenamenti e i sacrifici.
Penso che sono subentrati degli interessi che vanno
al di là del obbiettivo delle corse amatoriali che è quello di
divertirsi. Aiutarsi tra compagni e amici è lecito ma bisogna
rispettarsi.
Sicuramente mi sacrificherei perchè è normale nel
rapporto fra compagni e amici ma è altrettanto normale ricambiare.
Sono stato abituato che conta solo la vittoria
assoluta. Quindi 19 assolute. (3 nel 2003 con il Campionato Regionale
Lombardo, 5 nel 2004, 10 nel 2005 con coppa del mondo in Austria e 2 nel
2006). Per quanto riguarda le categorie, calcolando che fino al 2005 ero
cadetto praticamente tutte.
75.
Tra Benzina, bicicletta ricambi ecc. spero solo 10000
euro.
Mio padre quando ci accompagna alle corse sponsorizza
la benzina.
Si sono soddisfatto.
L’unica manifestazione che mi ha veramente colpito
e stupito è stato il Giro delle Valli Cunesi. Manifestazione che da tre
anni è passata nel calendario dilettantistico. Per il resto quasi tutte
le manifestazioni a cui partecipo sono organizzate sempre bene; è la
gente che circola sulle strade normali che incontrandoci non ci
rispetta.
Ho partecipato a poche gare della Federazione
Italiana, non posso giudicare.
Una sola cosa modificherei nel ambito delle
categorie. Lascerei decidere ai corridori più “anziani” se poter
correre nelle categorie più giovani. Perchè alcuni corridori vogliono
confrontarsi con le nuove leve “nuocendo” al massimo solo a se
stessi.
Anche se interessa di più la vittoria agonistica, i
premi fanno sempre piacere. Non si disdegnano i premi alimentari, ma se
al posto delle medaglie d’oro ci fossero soldi(a rimborso dei tanti
spesi) e materiale tecnico al posto dei sacchetti di alimenti sarebbero
maggiormente graditi.
Sono un assiduo navigatore internet e l’unico sito
dedicato interamente al ciclismo è proprio il Ciclismoaltomilanese.
Spero continuino così.
Conosco il giornale ma secondo me segue poco le
manifestazioni locali e dovrebbe inserire più immagini.
No, non riesco a coltivare altri hobby. Quando riesco
aiuto la mia ragazza nel suo lavoro; gestisce un maneggio.
Non ho figli, se ne avrò e sceglieranno di fare i
ciclisti agonisti sarò felicissimo di aiutarli a realizzarsi.
Se devo qualcosa a qulcuno, quello è mio fratello che mi ha convinto a smettere il calcio per intraprendere una disciplina agonistica vera.
In bocca al lupo G.Brancaccio
PS. al momento del rilascio dell'intervista le vittorie del 2006 erano1, il 17/04 Michele ha vinto a Cassina Rizzardi(vedi nel sito), abbiamo aggiornato la conta. |